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Disfagia

Paziente a rischio disfagia: il ruolo del MMG

l problemi di deglutizione non sono rari nella popolazione generale e, soprattutto, negli anziani.

 

Per ridurre l'insorgenza di rischi, la diagnosi deve essere il più precoce possibile e qui entrano in gioco i responsabili delle cure primarie.
Il primo sospetto di disfagia dovrebbe derivare dall’attento ascolto e osservazione del paziente anziano, partendo dal presupposto che un soggetto over 75 può essere considerato in linea di massima un potenziale paziente a rischio.
Lo specialista che svolge un ruolo determinante nella prima fase diagnostica è il Medico di Medicina Generale (MMG) che abitualmente presta le cure primarie ai suoi assistiti. Il MMG può raccogliere informazioni relative allo stato di salute del paziente, con particolare riguardo a deglutizione, ma anche a motricità, stato cognitivo, 
abitudini alimentari, stili di vita e funzioni sensoriali.

Tratto da Linee guida sulla Fragilità nell'anziano (update 2015)

 

COSA CHIEDERE AL PAZIENTE PER VALUTARE I RISCHI PER LA SALUTE
   Valutazioni    Domande
   Come si svolge la giornata tipo 
  • a che ora si alza?
  • a che ora fa colazione?
  • se e quando va a fare la spesa?
  • chi prepara i pasti?
  • chi pulisce la casa?
  • chi fa il bucato?
  • come impiega la giornata?
  • che lavoro fa/faceva?
   L'igiene e la cura della persona
  • si lava e cura autonomamente?
  • riesce a vestirsi da solo?
  • Si reca in bagno autonomamente?
  • Ha problemi di masticazione?
   Le abitudini alimentari 
  • si alimenta con cibi solidi o liquidi?
  • quali cibi mangia?
  • Ha perso peso, senza volerlo, durante l’anno? (se sì, eseguire il Test MNA)
  • Avverte fastidi mentre deglutisce? (se sì, eseguire il Test EAT 10
  • quanta acqua beve durante la giornata?
  • Ha problemi di stitichezza?
   Osservazione del paziente
  • postura
  • mobilità
   Terapia farmacologica
  • quali farmaci sta assumendo? (farsi portare ev. le confezioni o la documentazione medica di cui è in possesso)
   Valutazione dello stato fisico  
  • cavo orale
  • peso corporeo
  • palpazione della muscolatura
  • forza nelle mani
  • acuità visiva
  • udito
  • coordinamento degli arti
  • mobilità del collo
  • test SPPB (Short Physical Performance Battery – equilibrio, etc.)
   Valutazione ambiente domestico
  • Quando possibile, effettuare una visita a casa del paziente
   Prevenzione
  • Valutazione di ev. visite specialistiche

 

Il MMG, dopo aver fatto le opportune valutazioni per confermare i sospetti e/o gestire i bisogni e i trattamenti più adeguati per il paziente, può poi richiedere l’intervento di altri Specialisti, come ad es.: geriatra, foniatra, logopedista, nutrizionista, psicologo, fisioterapista, infermiere, assistente sociale.

L’approccio multidimensionale a un paziente, soprattutto se anziano e con fragilità, comprende quindi la valutazione dello stato funzionale (approccio malattia/organo centrico), ma anche l’inquadramento del profilo psicologico, cognitivo, sociale, economico e spirituale del paziente (approccio che centralizza la salute globale del paziente).