Linee guida ESPEN su nutrizione clinica e idratazione in geriatria (aggiornamento 2018)

Uno stato di malnutrizione energetico-proteica e disidratazione è molto diffuso nella popolazione anziana, e il problema dell’obesità è in costante aumento nei Paesi Occidentali.

Nella pratica clinica, in molti casi, è difficile stabilire quali strategie adottare per far fronte a queste emergenze sanitarie.
Gli obiettivi delle linee guida ESPEN sono:

  • Fornire delle raccomandazioni, basate sulle evidenze, riguardo a nutrizione e idratazione clinica, che servano a prevenire e/o curare la malnutrizione energetico-proteica e la disidratazione nell’anziano. 
  • Valutare se gli interventi per la riduzione del peso siano indicati anche in caso di sovrappeso od obesità nei soggetti anziani.

Le linee guida 2018 della Società Europea di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (ESPEN) riportano, in particolare, 82 raccomandazioni per la gestione della nutrizione dei soggetti anziani e riguardano 3 tematiche principali: 

  1. Raccomandazioni riguardo soggetti malnutriti o a rischio malnutrizione
  2. Raccomandazioni in presenza di particolari patologie
  3. Raccomandazioni per prevenire, identificare e trattare casi di disidratazione.

 

La principale raccomandazione che emerge dalle linee guida è di sottoporre tutti gli anziani a valutazione periodica dello stato nutrizionale (es Test MNA) in modo da individuare precocemente i soggetti a rischio malnutrizione.
La nutrizione orale dovrebbe comprendere:

 

  • Supporto di personale infermieristico
  • Programmi educativi
  • Consulenze specialistiche in nutrizione
  • Modifiche opportune della consistenza degli alimenti
  • Prescrizione personalizzata di specifici integratori nutrizionali orali.


La ESPEN precisa, inoltre, di passare alla nutrizione enterale solo quando quella orale e parenterale risultino insufficienti o impossibili, con una prognosi comunque favorevole del paziente. 


In generale, le restrizioni dietetiche dovrebbero essere evitate: le diete dimagranti andrebbero prese in considerazione soltanto negli anziani obesi con problemi di salute correlati al peso e dovrebbero essere sempre abbinate ad attività fisica.


Le linee guida sottolineano, infine, che tutti gli anziani sono a rischio disidratazione e vanno quindi incoraggiati a bere possibilmente più acqua.


In conclusione, per mantenere o migliorare lo stato nutrizionale ottimale e l’adeguata idratazione dei soggetti anziani al fine di migliorare il loro stato di salute e garantire una buona qualità di vita, sono necessari interventi personalizzati da parte di un team multidisciplinare di esperti da effettuare sia nella pratica clinica sia al domicilio.


Vai al documento integrale: "ESPEN guideline on clinical nutrition and hydration in geriatrics"